Pubblicazioni e recensioni 2017-2018

Associazione Culturale “Biblioteca Enigmistica Italiana - G. Panini”

Piazza della Bilancia, 31 - Campogalliano (MO)
 
 
 
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Stralci delle recensioni apparse sulla stampa e sulle riviste specializzate

 

Roma sparita in 50 rebus di Nello Tucciarelli

Roma, 2018 – stampa in proprio

 Ettore Roesler Franz è stato un pittore italiano, nonostante il cognome. Era nato a Roma, ed è conosciuto come uno dei più efficaci artisti nell’uso della tecnica dell’acquerello. … L’opera che gli ha dato più notorietà è la serie di 120 acquerelli dedicati a Roma sparita grazie alla quale ancor oggi possiamo osservare scorci della vecchia Roma.

Questi acquerelli hanno stimolato la mente rebussistica di Nello Tucciarelli che ha “usato” cinquanta acquerelli di Roesler Franz ricavandone altrettanti rebus … un libro che non dev’essere letto, ma osservato, ammirando le opere, tutte riprodotte a colori, e risolto, ammirando la verve rebussistica del nostro Lionello.

Un libro prezioso sia per l’arte in esso riprodotta, sia sotto il profilo enimmistico, ma ancor più prezioso per due motivi basilari: poiché non è in vendita, e per la sua tiratura limitatissima, appena cinquanta esemplari.

(Penombra n. 11-2018, pag. 18)

 

Roberto Morassi (Cartesio) – Giochi enigmistici

Pistoia, 2018 – stampa in proprio – per riceverlo contattare l’autore: rob.morassi@gmail.com.

Dedicato ai suoi primi maestri (Lilianaldo, Medameo e Zoroastro), l’amico Roberto Morassi (Cartesio) ha fatto dono ai congressisti romani di un elegante volumetto … che raccoglie tutti gli epigrammi da lui pubblicati dal 1982 sino ai nostri giorni, con l’aggiunta di alcune crittografie, tarocchi e cernite per un totale di ben 454 giochi di cui 417 ‘brevi’. Pochi autori, negli ultimi decenni, hanno saputo sfornare brevi così precisi, dal piglio classico (perfetti endecasillabi ed adeguate rime), costruiti su titoli brevi e ficcanti, proponendo schemi simpatici, a volte un po’ difficili ma mai irrisolvibili. Questo libro onora il certosino lavoro di un enigmista di razza, modesto e generoso e merita di essere letto e studiato da tanti colleghi, soprattutto da quelli alle prime armi.

(Penombra n. 11-2018, pag. 18)

 

Ennio Peres, Corso di enigmistica (tecnica e segreti per ideare e risolvere rebus, anagrammi, cruciverba e altri giochi di parole)

Carocci Editore, Roma, 2018

 “I giochi enigmistici […] possiedono tutti la caratteristica peculiare di stimolare il ragionamento e, quindi, di favorire un’adeguata ginnastica mentale per conservare sveglio l’intelletto. Sono inoltre estremamente funzionali, anche perché il divertimento e la soddisfazione che procurano a chi li risolve inducono una forte motivazione a continuare ad esercitarsi. Per venire incontro a tale esigenza in questo libro verranno esposte le nozioni basilari per poter cominciare a muoversi con dimestichezza nell’affascinante e stimolante mondo dell’enigmistica”.

Il testo sopracitato è tratto dall’Introduzione del libro di Ennio Peres, a noi tutti noto per la sua ultra trenten­nale ininterrotta attività divulgativa nell’ambito dell’enigmistica in tutti i suoi aspetti. … Un’opera interessante, precisa e approfondita, degna di poter essere collocata in tutte le biblioteche degli enigmisti.

(Penombra 4-2018 pag.1)

Dalla prefazione: “se non si conoscono bene le regole dei giochi enigmistici, non è possibile neanche provare a risolverli. Per venire incontro a tale esigenza, in questo libro verranno esposte le nozioni basilari per poter comin­ciare a muoversi con dimestichezza nell’affascinante e stimolante mondo dell’enigmistica”. Un capitolo è dedicato al rebus; vengono passati in rassegna i suoi componenti principali e distinti i vari generi; vengono inoltre trattate le regole stilistiche e, per finire, una breve storia del rebus.

(Leonardo n. 2-2018, pag. 22)

 Il libro intende fornire gli strumenti basilari per acquistare confidenza con i più significativi giochi enigmistici, non solo per riuscire a effettuarli con disinvoltura, ma anche, e soprattutto, per imparare a idearli. (…) Il libro, che mostra un’encomiabile attenzione all’attuale terminologia enigmistica, è stato elaborato in forma chiara e scorre­vole, perché possa essere apprezzato da lettori di qualsiasi età, anche molto giovani. E’ utilissimo per chi comincia e al contempo è un’interessante lettura per chi è già enigmista da tempo. Un libro che consigliamo a tutti.

(La Sibilla n. 2-2018, pag. 80)

 

Giuseppe Aldo Rossi (Zoroastro), Il doppio soggetto – nascita dell’enigmistica,

B.E.I. Campogalliano (MO), 2018 scaricabile qui

Doppio soggetto, ovvero nascita dell’enigmistica moderna con il rincorrersi di soggetto apparente e soggetto reale: un punto di svolta nella storia dell’arte della sfinge e un cambio di paradigma che meritava di essere sottolineato con un’opera scritta, fosse essa a puntate su una rivista di classica oppure in corpo unico, offrendo la giusta visibilità e l’immediata fruibilità che solo il web può dare. Entrambe le cose: i lettori del Labirinto ricorderanno una serie di articoli da giugno 1997 a dicembre 1998 … e i frequentatori del sito della B.E.I. possono scaricare la pubblicazione. Unico l’autore nell’accuratezza storica e nell’assoluta chiarezza espositiva con cui ripercorre le tappe del «cammino che nel tempo ha portato l’enigmistica colta in lingua italiana, che ha avuto inizio già nel XVI secolo, a divenire vera e propria arte letteraria» come sottolineato da Pasticca nella presentazione. Una ben ponderata scelta di esempi consente di trovare saldi riferimenti e spunti di riflessione in un percorso che da orizzonti lontani ha portato al doppio soggetto e allo svolgimento per enigmi collegati, all’enigmistica moderna quindi. Assai gradevole la veste tipografica corredata dalla riproduzione di frontespizi di libri antichi e foto d’epoca.

(Federico, Penombra 6-2018, pag. 2)

 

aa.vv., Un po’ del nostro tempo migliore – Quaderno della Sibilla n. 36

 

Vanitas vanitatum, da tempo accarezzavo l'idea di raccogliere i miei giochi più belli (?) per un'antologia, giusto per lasciare un ricordo ai nipotini. Poi mi veniva in mente una frase pronunciata da Belfagor: “Adesso tutti si fanno le antologie" e desistevo. Ma... ecco che arriva un regalo che mai e poi mai avrei immaginato: la mia antologia! Non credevo ai miei occhi, un'emozione grandissima, il cuore a mille e ovviamente lacrime. Al momento ho biascicato qualche parola che magari sarà risultata incomprensibile, ma adesso ho l'occasione per manifestare tutta la mia gratitudine agli Amici che hanno realizzato il sogno: Amus, Duke, Edgar, Efeso, EIe, Emilians, Gringoire, Lord Crab, Matt, Pavel, Pratolina: quanti giovani e giovanissimi! Ed è questo un regalo nel regalo, l'aspetto che più mi ha fatto felice ed emozionato.Belfagor non avrà nulla da rimproverarmi dall'altro mondo perché l'antologia non me la son fatta da solo. ...

(Guido, La Sibilla n. 4/2018, pag. 129)

 

Federico Mussano, Roma enigmistica

MMC Edizioni, 2018

 … La lettura degli ultimi articoli di Federico pubblicati su Penombra ci aveva fatto sorgere il dubbio che il nostro collaboratore si fosse dimenticato dell’Italia enigmistica e forse – in modo più specifico – di cose romane. La pubblicazione del libro Roma enigmistica fuga ogni dubbio su possibili dimenticanze di Federico circa la sua città: non sarà un romano da sette generazioni, ma dimostra di conoscere molto bene gli innumerevoli riferimenti enigmistici di stampo storico – dagli antichi romani ai pontefici bersaglio di Pasquino, tra cambi di iniziale, sciarade, bisensi e altri giochi che in molti casi si possono ancora vedere per le vie della capitale. Oppure nel sottosuolo di Roma: le curiosità possono cominciare in una chiesa romana – si tratta di San Saba – e proseguire calandosi nel tempio sottostante, l’oratorio di santa Silvia tra anagrammi, acrostici e tauto­grammi.

(Penombra n. 10-2018, pag. 2)

 La statua di Pasquino rappresenta per buona parte la storia enigmistica di Roma: una satira arguta, talvolta feroce, sui papi e sui potenti, sovente basata su bisensi, anagrammi e altri giochi simili. E i rebus? Possono anch’essi essere considerati un tassello dell’enigmistica romana nel corso dei secoli? “Roma enigmistica” offre una risposta positiva: naturalmente è l’Ottocento al centro dell’attenzione, dal drappo rebus esposto in onore di Pio IX a un giro per i sette colli in cui – a proposito del Campidoglio – ci si sofferma ad ammirare un rebus pubblicato dal famoso Agostino Nini.

(Leonardo n. 4-2018, pag. 11)

 

Ennio Peres, l primi ventiquattro cruciverba più difficili del mondo

Iacobelli editore, 2018 www.iacobellieditore.it

Il cruciverba più difficile del mondo (o CruciPeres), ideato da Ennio Peres nel 1988, dal 1994 ha assunto la fisionomia di una competizione pubblica annuale, divulgata attraverso molteplici mezzi di informazione. Tutte le definizioni di questi particolari cruciverba sono elaborate in forma ambigua e fuorviante, anche se rigorosamente corrette nella sostanza. Ora è uscita l’attesa raccolta che riunisce le ventiquattro edizioni del Cruciverba più difficile del mondo, proposte dal 1994 al 2017, corredate da tutte le soluzioni e dai relativi chiarimenti. Il testo è arricchito da aneddoti, curiosità e consigli pratici; riporta l’Albo d’oro della competi­zione, con i nominativi degli oltre 150 partecipanti che sono riusciti a risolvere esatta­mente il cruciverba, almeno una volta. L’opera costituisce una indispensabile guida a beneficio di chi volesse pro­vare a cimentarsi nella soluzione di questo particolare gioco; ma offre, in ogni caso, un godibile assortimento di oltre 1500 intriganti e sorprendenti giochi di parole.

(Penombra n. 10-2018, pag. 2)

(…) L’esercizio mentale che viene stimolato, nel tentativo di risolvere giochi di questo livello, è molto utile alla salute del cervello, anche se non si riesce a trovare tutte le soluzioni giuste…

(Leonardo n. 4-2018, pag. 18)

 

Enigmisti del passato (a c. di Haunold, Manuela e Pippo)

B.E.I. Campogalliano, 9a ediz. 2018 (la pubblicazione è in continuo aggiornamento: l’edizione più recente può essere scaricata dalla sezione Pubblicazioni B.E.I./Edizioni B.E.I.)

L’archivio Enigmisti del passato è arrivato all’edizione numero nove! Si tratta di un’avventura che trova radici in tempi lontanissimi se pensiamo a quando sono vissuti alcuni degli edipi inclusi nell’elenco, e parte da un tempo lontano, dal dicembre 2010. … Va considerato fisiologico e connaturato alla tipologia di opera (archivio che elenca chi non è più tra noi; fa un certo effetto notare come nella versione 8 Nam fosse uno dei curatori mentre adesso nella versione 9 l’indimenticato e compianto pilastro della B.E.I. lo troviamo all’inizio di una pagina verso metà dell’opera) che Enigmisti del passato debba richiedere una costante revisione con l’aggiornamento legato ai tanti amici che man mano ci lasciano. … Un’attività svolta con passione da Haunold, Manuela e Pippo: leggiamo i loro nomi sul frontespizio notando come, per la prima volta, in calce alla pagina compaia Campogalliano, la nuova sede della nostra associazione per continuare la tradizione enigmistica e che dunque (riprendo le parole del presidente Pasticca nel presentare l’opera) l’animo si allarghi «in un afflato di compresenza che include il rispetto e la gratitudine»: rispetto per gli edipi del passato – seminatori dell’humus «da cui sono poi sbocciate le veementi innovazioni enigmistiche registrate a partire dal secondo dopoguerra» – e gratitudine nella consapevolezza di trovarci, noi enigmisti di oggi, «in una luminosa, vasta famiglia bistellata la cui memoria ci riscalda».

(Federico, Penombra n. 10-2018, pag. 13)

 

Pippo (a.c.), Il Torneo Facelle di Penombra

Opuscolo B.E.I. n. 19, Campogalliano, 2018 scaricabile qui

La fervida mente di Pippo ha partorito un altro Opuscolo B.E.I., il numero 19. Il “Torneo Facelle” è stato per 38 edizioni, dal 1957 fino al 2000, la vetrina penombrina dei giochi ‘brevi’ in cui apparivano i migliori enimmisti italiani che ogni anno si davano battaglia a suon di facelle. Nell’Opuscolo sono riportati, in ordine cronologico, 52 facelle proposte nelle varie edizioni; non quelle dei vincitori, ma quelle scelte tra le più votate dai giudici. Interessanti le pagine dedicate alla storia del torneo (che è un po’ anche la storia di Penombra), iniziando dal perché per Cameo i giochi ‘brevi’ erano facelle. Una storia inevitabilmente essenziale, ma senz’altro esaustiva, con molte citazioni di enimmisti che contestavano sia le scelte di Cameo nel regolamentare il torneo sia i giudici, le cui valutazioni, spesso, erano molto dissimili. L’Opuscolo si presenta piacevole sia nel suo aspetto grafico (con la riproduzione di copertine e testatine della Rivista e con foto di enimmisti) sia nella sua lettura, che scorre leggera e interessante e che raccomandiamo in particolar modo ai giovani enimmisti perché la storia di Penombra è anche la storia dell’enimmistica.

(Penombra n. 12-2018, pag. 2)

 

Susanna Nugnes, Il gioco enigmistico

ed. Valigie Rosse, Vecchiano (PI), 2018

Un agile manualetto, con tanto di esercizi, che vi accompagnerà con competenza, ma allo stesso tempo con brio e leggerezza, per le strade del mondo enigmistico; che vi farà forse scoprire (o riscoprire) quanto sia divertente giocare con le parole.

(Penombra n. 12-2010, pag. 14)

 

Nello Tucciarelli (Lionello), Quarantacinque anni di rebus

Vol. VII, Copyfantasy, Roma 2017

 E’ il settimo volume di Lionello, uno dei nomi più prestigiosi del mondo dei rebus, ed è la selezione per frasi idiomatiche, su opere d’arte sull’inferno di Dante e rebus autodefinenti. Il periodo è 1971-2015.

Un libro tutto da gustare, da leggere e da ammirare, ricco com’è di splendide illustrazioni a colori di opere d’arte. Interessante la sezione dei rebus autodefinenti, così spiegati da Mister Aster: “Sono i rebus la cui frase risultante mostra attinenza con l’illustrazione indipendentemente da come questa viene impostata evitando potenziali equi­pol­lenze”. (La Sibilla n. 4-2017, pag. 180)

 

Libro d’oro dell’enigmistica italiana 1946-1980 (a.c. di Pippo, Haunold e Nam)

B.E.I., Modena 2017 – 107 pp. A4, scaricabile qui

 (…) una nobile iniziativa stampata sulla carta della Bei (carta modernamente intesa come pdf) … La presentazione dell’opera è curata da Pasticca, presidente dell’Associazione Culturale, che ha voluto sottolineare alcuni aspetti salienti che qui riprendiamo non senza prima ricordare come l’opera di raccolta dei dati sia stata incredibilmente impegnativa: mesi di lavoro da parte «di un team di amiche e amici» … i quali «hanno profuso ogni energia per realizzare un archivio che da ora si pone come punto fermo nella storia della nostra inimitabile Arte» con centinaia e centinaia di classifiche rintracciate negli angoli cartacei più disparati. «Sarebbe giusto che quest’opera iniziasse temporalmente alla fine del 1800, con la nascita delle prime riviste di Enigmistica Classica. Noi ne avviamo la realizzazione presentando una prima parte che ‘copre’ gli anni dal 1946 al 1980, e ci proponiamo di produrre a breve anche la successiva (anni 1981-2016)».

(Federico, Penombra n. 6-2017 pag. 2)

 

Libro d’oro dell’enigmistica italiana 1981-2016 (a.c. di Pippo, Haunold e Nam)

B.E.I., Campogalliano (MO) 2017 – 154 pp. A4, scaricabile qui

 Dalle riviste di enigmistica classica degli ultimi trentacinque anni sono state estratte classifiche di gare autori e solutori, di concorsi banditi da riviste e in occasione di incontri vari e il risultato … è la pubblicazione che la B.E.I. ha messo recentemente online … una raccolta di 70 schede, due per anno, che riportano i primi tre classificati nelle gare e nei concorsi dei convegni enigmistici e delle riviste. Come nel primo volume non manca l’arricchimento delle schede con notizie e immagini sugli avvenimenti principali dell’anno e sulle occasioni d’incontro enigmistico. Da sottoscrivere le parole del presidente Pasticca che nella presentazione ricorda come «la nostra meravigliosa Arte enigmistica quasi non esisterebbe senza la continua propo­sizione di gare e concorsi: lo sfidarsi, per un autore ma anche per un solutore, significa non solo mettersi a confronto con altri autori e solutori ma pure migliorare le proprie capacità».

(Federico, Penombra n. 1-2018 pag. 1)

 A distanza di sette mesi dall’uscita del primo volume, che copriva il periodo 1946-1980, è ora disponibile la se­conda parte del “Libro d’oro dell’enigmistica italiana”, relativa agli anni 1981-2016. … Composta di 105 pagine, riporta i risultati (primi tre classificati) di tutti i concorsi, gare, premi, suddivisi in separate schede annuali, una relativa a congressi, convegni e simposi e l’altra alle riviste. A corredo di ogni scheda, ven­gono proposte notizie e curiosità di particolare interesse, mentre al termine di ogni anno si trovano collage di foto e documenti.

(La Sibilla n. 6-2017, pag. 230)

 

• Giovanni Riva (Lasting), “Dizionario degli anagrammi”

Vol. 4°: altri tipi di anagrammi
Milano 2017, 246 pp., fuori commercio
Distribuito dall’autore (Via Torino 22, Usmate MI  - tel. 039.670557, 392.4444232 - giovanni.riva.lasting@gmail.com)

E' il quarto volume della collana, che comprende anagrammi e composizioni che hanno particolarità diverse rispetto a quelle dei precedenti tomi. A questo punto possiamo dire che i cinque volumi formano una vera e propria “enciclopedia dell’anagramma”. Nel libro vi sono davvero tante curiosità anagrammatiche e veri capolavori da conoscere ed apprezzare. Ricordiamo che il “Dizionario degli anagrammi” comprende cinque volumi che non devono assolutamente mancare in una biblioteca enimmistica… (“Penombra”, n. 4-2017, pag. 14)

 

Giovanni Riva (Lasting), Ernesto Limonta (Virgilio), “Centuria Prima”

Milano 2016, 280 pp., fuori commercio
Distribuito dagli autori G. Riva (Via Torino 22, Usmate MI - tel. 039.670557, 392.4444232 - giovanni.riva.lasting@gmail.com) e E. Limonta (Via Sant’Antonio, 6/1 - 20871 Vimercate MB Tel. 039-6083393 el1962.virgilio@gmail.com)

Grande, appunto perché ardua, è l’edizione di Lasting (Giovanni Riva) e Virgilio (Ernesto Limonta) concernente la “Centuria Prima” redatta da Johann Förster (1576-1613): cento enimmi scritti “in un latino di fattura classicheggiante”. Edizione che è davvero un’editio princeps sia perché non ha in Italiaprecedenti di traduzione integrale, sia per l’esemplare completezza delle perspicue prefazioni storico-biografiche, dottamente corredate di note esplicative che ampliano la comprensione dei singoli enimmi della “Centuria” dal punto di vista sia formale della metrica latina, sia sostanziale in merito alla portata semantica di ogni componimento enimmatico. Un’edizione di ammirevole impianto (…). Insomma un autentico capolavoro bibliografico che eleva la biblioteca enimmistica all’altezza della più approfondita cultura sfingica. (Fantasio, “Penombra” n. 3-2016, pag. 15)

Non si tratta, come avvertono gli autori, di un’opera che noi oggi apprezzeremmo per la tecnica enigmistica, dal momento che non è caratterizzata da un bisensismo rigoroso come quello che contraddistingue gli attuali giochi in versi (…). Essa rappresenta tuttavia un’importante tappa nell’evoluzione della nostra Arte e non si può quindi che ringraziare gli autori per aver reso finalmente disponibile alla comunità degli edipi questo prezioso lavoro. (Marluk, “Leonardo” n. 2-2016, pag. 18)