Pubblicazioni e recensioni 2017

Associazione Culturale “Biblioteca Enigmistica Italiana - G. Panini”
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Stralci delle recensioni apparse sulla stampa e sulle riviste specializzate

  

• Giovanni Riva (Lasting), “Dizionario degli anagrammi”

Vol. 4°: altri tipi di anagrammi
Milano 2017, 246 pp., fuori commercio
Distribuito dall’autore (Via Torino 22, Usmate MI  - tel. 039.670557, 392.4444232 - giovanni.riva.lasting@teletu.it)

E' il quarto volume della collana, che comprende anagrammi e composizioni che hanno particolarità diverse rispetto a quelle dei precedenti tomi. A questo punto possiamo dire che i cinque volumi formano una vera e propria “enciclopedia dell’anagramma”. Nel libro vi sono davvero tante curiosità anagrammatiche e veri capolavori da conoscere ed apprezzare. Ricordiamo che il “Dizionario degli anagrammi” comprende cinque volumi che non devono assolutamente mancare in una biblioteca enimmistica… (“Penombra”, n. 4-2017, pag. 14)

 

 Giovanni Riva (Lasting), Ernesto Limonta (Virgilio), “Centuria Prima”

Milano 2016, 280 pp., fuori commercio
Distribuito dagli autori G. Riva (Via Torino 22, Usmate MI - tel. 039.670557, 392.4444232 - giovanni.riva.lasting@teletu.it) e E. Limonta (Via Sant’Antonio, 6/1 - 20871 Vimercate MB Tel. 039-6083393 el1962.virgilio@gmail.com)

Grande, appunto perché ardua, è l’edizione di Lasting (Giovanni Riva) e Virgilio (Ernesto Limonta) concernente la “Centuria Prima” redatta da Johann Förster (1576-1613): cento enimmi scritti “in un latino di fattura classicheggiante”. Edizione che è davvero un’editio princeps sia perché non ha in Italiaprecedenti di traduzione integrale, sia per l’esemplare completezza delle perspicue prefazioni storico-biografiche, dottamente corredate di note esplicative che ampliano la comprensione dei singoli enimmi della “Centuria” dal punto di vista sia formale della metrica latina, sia sostanziale in merito alla portata semantica di ogni componimento enimmatico. Un’edizione di ammirevole impianto (…). Insomma un autentico capolavoro bibliografico che eleva la biblioteca enimmisticaall’altezza della più approfondita cultura sfingica. (Fantasio, “Penombra” n. 3-2016, pag. 15)

Non si tratta, come avvertono gli autori, di un’opera che noi oggi apprezzeremmo per la tecnica enigmistica, dal momento che non è caratterizzata da un bisensismo rigoroso come quello che contraddistingue gli attuali giochi in versi (…). Essa rappresenta tuttavia un’importante tappa nell’evoluzione della nostra Arte e non si può quindi che ringraziare gli autori per aver reso finalmente disponibile alla comunità degli edipi questo prezioso lavoro. (Marluk, “Leonardo” n. 2-2016, pag. 18)