A.R.I. Associazione Rebussistica Italiana

SPAZIO ARI

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15 gennaio 2020

Tesseramento 2020

Modalità per associarsi all'A.R.I.

L'iscrizione all'Associazione dà diritto all'abbonamento alla rivista trimestrale Leonardo, voce ufficiale dell'A.R.I., così come la possibilità di partecipare ai concorsi a premi banditi dal Leonardo o dall'Associazione stessa.

Quote

ordinaria: € 60,00
nuovi associati (per il primo anno): € 30,00

Versamenti

  • con bonifico bancario sul nuovo conto intestato ad ARI IBAN: IT33D0569601636000002482X80
  • con postagiro, solo per i correntisti postali, utilizzando il c.c. postale n. 19806009
    (IBAN IT16K0760103200000019806009)
    intestato a: Franco Diotallevi, via delle Cave 38, 00181 Roma

Una volta effettuato il versamento, l'associato è cortesemente pregato di compilare questo Modulo (fare clic sul link per scaricarlo) ed inviarlo al seguente indirizzo e-mail: promozione@rebussisti.it, unitamente alla copia della ricevuta del bonifico.

Concorso REBUS di CLASSE

Nell’ottica di promuovere il gioco del rebus “a un pubblico più vasto” oltre che giovane e che non sia solo quello degli addetti ai lavori, l’A.R.I. intende bandire il concorso REBUS DI CLASSE! per un rebus di denominazione (altrimenti definito statico), costituito cioè da chiavi che non contengano voci verbali.
I giochi che la giuria si attende per questo concorso, oltre che impeccabili per prima e seconda lettura, dovranno essere immediatamente chiari, per le chiavi usate e per la rappresentazione grafica di queste. La rappresentabilità del rebus in un quadro unitario e coerente costituirà motivo di pregio e sarà opportunamente tenuta in conto in sede di valutazione. Di seguito un esempio della tipologia di rebus richiesto in due versioni grafiche.

Rebus di Denominazione Esempio

Ciascun autore (o gruppo di autori) potrà partecipare con un massimo di 2 rebus, da inviare a scolARI@rebussisti.it entro il 5 aprile 2020.
I migliori rebus selezionati faranno parte di un format didattico con lo scopo principale di divulgare la tecnica rebussistica agli studenti delle scuole superiori ed universitari .
Non è richiesta l’illustrazione dei rebus inviati. Premi per i primi tre rebus classificati, che saranno pubblicati sul Leonardo. Al vincitore sarà altresì offerto il soggiorno del 12 settembre in occasione del Convegno di Bologna 2020.

Buon lavoro
Giuria : Ele, Microfibra, Bakunin Orofilo e Triton

Iniziative dopo Alessandria

Spentisi dunque gli echi del Convegno di Alessandria, si va altresì spegnendo l’annoso dibattito sul Triangolo Brighiano.
Ferme restando le sue caratteristiche e la pari valenza dei tre lati in sede di rappresentazione del rebus e del suo apprezzamento, si è invece definitivamente acclarato che in sede di giudizio nei concorsi il terzo lato / disegno non è suscettibile di modificare la valutazione del rebus.
Procuste non ce ne vorrà, ma ad Alessandria durante il Convegno ARI sono stati fatti esempi concreti a testimonianza di ciò. Ed Orofilo nemmeno; Franco pare tra l’altro prendere elegantemente atto di ciò nel suo articolo apparso sul Leonardo 3/2019 intitolato “Le regole ed il triangolo” in replica alle osservazioni di Guido.
Certamente la sceneggiatura e la resa grafica sono e restano importantissimi se non,come visto, essenziali perché solo grazie ad un disegnatore capace di interpretare la prima lettura, può essere realizzarsi il bel rebus o il rebus armonico in tutti i suoi tre lati, come richiamato da Briga.
In sede di concorso il discorso è quindi diverso; qui pesano primariamente la prima e seconda lettura, dovendosi presupporre che i giudici ne abbiano valutato in concreto la realizzabilità grafica al momento dell’elaborazione della classifica. In base a giudizio unanime, senza il disegno il rebus non esiste ed anche Franco lo fa giustamente e finalmente notare nel suo articolo sopracitato.
Questo dovrebbe far pensare Guido il quale pur essendo il gestore del concorso più accreditato nel settore dei rebus di enigmistica classica, esita a metter mano al suo format (dove i giochi vincitori delle tappe del Campionato sono spesso pubblicati a distanza di anni vanificandone cosi l’efficacia e il contemporaneo apprezzamento dei solutori/lettori).
Premesso che i disegnatori della Sibilla sono molto bravi, la questione è che o ne occorrono di più numerosi oppure quelli esistenti devono essere più rapidi nel convertire graficamente le creazioni degli autori nel susseguirsi delle tappe del Campionato.
A Guido va inoltre detto di non riprendere ancora in mano strumentalmente il tema delle regole o delle convenzioni: esse esistono e sulla loro conoscenza si basano la creazione dei rebus nonché degli altri giochi enigmistici. Non possiamo dunque convenire quando egli afferma che per definire delle regole bisogna che vi sia un regolamento e, per di più, approvato da una Federazione riconosciuta!
Le convenzioni / regole in verità sono applicate in primis dalle redazioni delle singole riviste enigmistiche (popolari e non) all’atto dell’accettazione dei giochi e sono benvenute quando sono note in anticipo – condivisibili o meno –; ma su questo tema avremo modo di tornare diffusamente più avanti.

Mi piace invece concludere il tema del Triangolo Brighiano con una nota promozionale nei confronti del recentissimo concorso Rebus di classe lanciato dall’ARI per un rebus di denominazione per fare proseliti “partendo già“ dagli studenti nelle scuole ed università.
Il bando su Spazio ARI cita come esempio un gioco dalla seguente facile soluzione: CLAN DECIMATO.    
Osservate le due rese grafiche:
In un ipotetico concorso il gioco deve prendere senza ombra di dubbio lo stesso punteggio qualunque sia il supporto illustrativo che lo sorregge. Ma sulla sua fruizione e apprezzamento non è certamente quello rappresentato in un quadro unitario quello più appagante (e tendente ad identificarsi con il Triangolo Brighiano)?

Buone riflessioni nel 2020.
Presidenza ARI

LXXI Congresso Enigmistico Nazionale 41° Convegno Rebus A.R.I.

Siamo lieti di annunciare che il LXXI Congresso Enigmistico Nazionale e il 41° Convegno Rebus A.R.I. si svolgeranno a Bologna, nei giorni 10, 11, 12 e 13 settembre 2020.
L’organizzazione è a cura di Barthleby (Stefano Pellone), Angela.C (Angela Cavicchioli), Atlante (Massimo Malaguti), Ele (Emanuele Miola), Mavale (Marisa Cappon), Alkel (Elio Alchini), Klaatù (Luciano Bagni), con la collaborazione di Laurina (Laura Neri) e Federico Deserti.

Sede dei lavori del Congresso sarà lo Zanhotel Europa****
via Cesare Boldrini, 11 – 40121 Bologna
www.zanhotel.it/hotel-europa-bologna

Per i dettagli relativi alle prenotazioni potete seguire il link Hotel
Per i dettagli relativi alle gare bandite, potete seguire la pagina Concorsi .
Sito del Congresso

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