A.R.I. Associazione Rebussistica Italiana

SPAZIO ARI

Logo ARI

24 maggio 2021

Comunicato ARI

...ed anche il 41° Congresso Rebus è saltato causa del COVID-19.

Ciò ci ha indotto a chiedere ospitalità per alcune delle nostre iniziative programmate per il Congresso Enigmistico a Bologna alla manifestazione Enigmando, che si terrà il 4 settembre a San Giuliano Terme (PI). Cosicché le premiazioni del Play Off, del Trofeo ARI ed anche una gara solutori traslocano nella cornice termale di San Giuliano, mentre gli altri lavori previsti nella mattinata riservata all’ARI saranno giocoforza rinviati ad altra data del 2022.

Tra questi:

  • Il rinnovo delle cariche sociali
  • La seduta tecnica
  • Le gare congressuali per autori

Onde non disperdere il lavoro svolto dagli organizzatori bolognesi, abbiamo tuttavia deciso di mantenere un’opzione per una giornata rebussistica ARI allo Zanhotel, da tenersi entro il 31.12.2022. Di tempo dunque per preparare la giornata ce ne sarà; dobbiamo però trovare un comitato organizzatore che prenda il testimone del vecchio. Contiamo di tornare con maggiori dettagli ed una data precisa nell’occasione di San Giuliano Terme.

Nel frattempo, ci pare doveroso fornire alcuni dati dell’Associazione, esplicativi del suo buono stato di forma:

  • il bilancio 2020 si è chiuso con circa Euro 1.500 di avanzo di cassa;
  • i soci del 2020 sono stati 100 esatti, di cui 8 nuovi iscritti;
  • i soci che hanno già versato la quota 2021 sono ben 174, di cui 15 nuovi;
  • La nostra rivista Il Leonardo esce oggi in una veste grafica rinnovata e con contenuti di qualità, anche in edizione digitale.

Come vedete l’Associazione ha buone disponibilità finanziarie per sostenere iniziative tese a divulgare il gioco del Rebus per le quali, anzi, sono benvenuti suggerimenti da tutti i soci.

A questo proposito segnaliamo che il giorno 12 giugno il socio Pietro Ichino presenta al Centro dell’Incisione di Milano il suo libro - rivolto ai solutori di Rebus ma non solo - “l’ora desiata vola”, maggiori informazioni scrivendo a promozione@rebussisti.it.

per l’ARI – Triton - Bakunin

La Brighella

Se n’è andata la nostra cara Brighella, il 22 febbraio, alla vigilia del novantaquattresimo compleanno. Maria Ghezzi dal 1952 per cinquant’anni ha lavorato presso La Settimana Enigmistica realizzando migliaia di rebus. Con Briga e Franger contribuì a fondare la nostra Associazione. Venne premiata con il trofeo ARI nel 1986. Il suo stile era inconfondibile fino ad arrivare ad identificarsi con quello della rivista a cui collaborava. Solo apparentemente "rétro", il suo stile era composto, nitido, didascalico ma mai banale. Eccezionale la sua bravura come sceneggiatrice, abilissima nel far convivere in uno stesso disegno chiavi anche molto diverse. Eccezionale la sua capacità di comunicazione per immagini: i giochi che illustrava erano fruibili nella maniera migliore per i solutori con cui riusciva a stabilire un rapporto basato su un comune patrimonio culturale, condiviso e convenzionale.
Lei ha incarnato veramente il terzo lato brighiano e se noi affermiamo che è basilare è perché lei ci ha dimostrato la sua importanza imprescindibile per valutare “in toto” il gioco del rebus. La persona poi era amabile: chi l’ha conosciuta ne ha apprezzato l’affabilità, la sensibilità, la finezza. Tutti coloro che hanno avuto i loro schemi realizzati da lei dovrebbero idealmente erigerle un monumento e ricordandola ogni volta che rivedono i propri elaborati ringraziarla infinitamente.

per l’ARI – Orofilo.

Novità organizzative per l'ARI e il Leonardo

Importanti novità riguardanti le strutture organizzative, rispettivamente, dell’Associazione e della Redazione del Leonardo.

Per designazione unanime del Consiglio direttivo, Marco Lamperti Tornaghi (Bakunin) è il nuovo Segretario - Tesoriere dell’Associazione che succede al compianto TIBERINO. L’incarico di Bakunin, ai sensi dell’art.6.7 dello Statuto, è valido sino al prossimo Convegno ARI di Bologna, occasione in cui scadrà l’attuale Consiglio Direttivo per compimento del mandato triennale.

La redazione del Leonardo risulta invece così composta: Federico, Marluk, Haunold, Zandalì e Lionello.
A tutti è rinnovato un caloroso augurio di buon lavoro, dovendo rimandare i festeggiamenti al Convegno...

per l’ARI – Triton

Tiberino

Il giorno 28 dicembre 2020 è mancato Franco Diotallevi, in arte Tiberino.

Con la dipartita di Franco non solo i rebussisti ma tutti gli enigmisti perdono un monumento. Un monumento, anzi una colonna che ha retto quasi da solo, per una trentina d’anni – poco più, poco meno – le sorti della nostra rivista Leonardo, incarnando per certi versi anche l’Associazione stessa, di cui era tesoriere. E di cui è stato uno dei fondatori ed animatore sin dai tempi gloriosi della scuola romana degli anni ‘90.
Ma Franco non ci mancherà solo per la sua attività al servizio di Edipo ma anche per il suo atteggiamento benevolo, scanzonato ironico ed al contempo paterno che tutti gli hanno riconosciuto e gli stanno riconoscendo con i numerosi messaggi di cordoglio che ci stanno pervenendo in questi giorni.

L’ ARI si stringe a Gianna ed alla famiglia nel suo ricordo.

Tesseramento 2021

Modalità per associarsi all'A.R.I.

L'iscrizione all'Associazione dà diritto all'abbonamento alla rivista trimestrale Leonardo, voce ufficiale dell'A.R.I., oltre alla possibilità di partecipare ai concorsi a premi banditi dal Leonardo o dall'Associazione stessa.

Quote

ordinaria: € 60,00
nuovi associati (per il primo anno): € 30,00

Versamenti

Da quest'anno non sarà più possibile abbonarsi effettuando il pagamento con bollettino postale, pertanto l'unica forma valida per il versamento è con bonifico bancario sul conto intestato ad ARI, IBAN: IT33D0569601636000002482X80

Una volta effettuato il versamento, l'associato è cortesemente pregato di compilare questo Modulo (fare clic sul link per scaricarlo) ed inviarlo al seguente indirizzo e-mail: iscrizione@rebussisti.it, unitamente alla copia della ricevuta del bonifico.

Rebus di Classe: Cosa ne pensate?

Pubblichiamo qui uno dei tre giochi del Concorso Rebus di Classe, quello ha più di altri fatto meditare la giuria sulla liceità della chiave, o meglio della sua identità etimologica, al punto da mettere in discussione la premiabilità del gioco stesso.


Anche il tema dell’identità etimologica alimenta difformità di atteggiamenti quando i rebus devono essere valutati per la pubblicazione su una rivista o per la classifica di un concorso. Sul tema riceviamo e siamo lieti di pubblicare un estratto del pensiero di Guido che riteniamo condivisibile.

Due vocaboli che hanno la stessa radice etimologica sono da considerarsi equipollenti? In enigmistica classica e, a maggior ragione anche in campo rebussistico, convenzionalmente si intendono equipollenti due parole che hanno, nei morfemi lessicali, lo stesso significato.

Due sono le scuole di pensiero:

  1. intransigente. Se due termini sono corradicali, il gioco si boccia senza dubbi, anche se si tratta di due parole che hanno ormai assunto due significati profondamente diversi, come il classico caso di “arma” e “armadio”. A ogni minimo dubbio bisogna consultare il dizionario etimologico;
  2. aperturista. In linea con la logica, si considera se oggi, a distanza di tempo, due termini hanno assunto due significati diversi. Non c’è bisogno di aprire il vocabolario, basta la nostra percezione, adeguatamente affinata dalla considerazione delle prassi enigmistiche e della realtà linguistica. Oggi l’armadio non ha più nulla a che fare con le armi: nell’armadio nessuna persona al mondo stipa le armi, bensì la biancheria e i capi di vestiario. Si tratta quindi di due vocaboli diversi.

Giacomo Devoto in “Avviamento alla etimologia italiana” Mondadori 1968 .chiarisce perché non si deve tener conto della corradicalità ai fini di un uso odierno. L’etimologia serve solo per lo studio riguardante la nascita delle parole e non, va ribadito, per l'uso che si fa oggi di un determinato vocabolo. Prosegue il Devoto: “L’etimologia in sé non significa niente: è un fatto erudito, per il quale una parola, staccatasi a suo tempo da un’altra parola, e per ciò stesso dimentica dell’antico legame, viene ricondotta alla sua origine grazie a un procedimento di ‘ricerca della paternità’. Se noi ci rendessimo conto o avessimo sempre presente che ‘cattivo’ significava un tempo, ‘prigioniero (del diavolo)’ noi falseremmo il significato della parola italiana, oppure le assegneremmo, nel quadro del lessico italiano, un campo di azione diverso da quello che le è proprio (...) Ammesso che l’etimologia insegni cose non vere rispetto ai valori attuali, essa deve proporsi di ricostruire situazioni proprie di altri tempi, con caratteri formali fonetici e morfologici diversi dai valori attuali, con valori semantici propri di questi altri tempi. Una seconda esigenza è quella di dare il rilievo dovuto, oltre che alle parole che si distaccano e ‘nascono’, anche a quelle che si incrociano e si ‘sposano’: in italiano ‘consumare un matrimonio’ e ‘consumare un patrimonio’ sembrano impiegare la stessa parola. Ma un tempo non era così, perché i due ‘consumare’ rispecchiano nel primo caso il latino CONSUMMARE e nel secondo il latino CONSUMERE (accento sulla E). Lo studio degli incroci è essenziale per tener conto, accanto alla tradizionale etimologia proiettata nella storia, delle esigenze dell’inquadramento lessicale, insito nella cosiddetta etimologia statica o vivente”.

Interessante anche questo passo di Paolo D’Achille: “Gli alterati sono suffissati formati con particolari suffissi che si aggiungono a nomi e ad aggettivi per esprimere concetti di grandezza, piccolezza, ecc.; non di rado tendono alla lessicalizzazione: assumono cioè significati specifici, ben distinti da quelli delle basi. È il caso di FIORETTO, che deriva da FIORE sia nell’accezione di ‘buona azione’ sia in quella di ‘tipo di arma bianca’; di occhiello ‘asola’; di ‘moscone’, insetto distinto dalla MOSCA (o, per traslato, particolare tipo di imbarcazione); dell’espressione colloquiale con valore avverbiale UN CASINO ‘tanto’ (dal diminutivo di ‘casa’, attraverso il significato di ‘bordello’ e poi di ‘confusione’)”.

Sul tema anche Marcello Aprile citando Tekavcic (ACCENTI)... “C’è un settore del lessico che non corrisponde più alla realtà; quello che è stato sorpassato dall’evoluzione, cade in disuso e sparisce”.

Poi prosegue: “Dalla stessa base (latina) si formano quindi due derivati distinti, ma normalmente essi hanno significati molto diversi, a volte tanto diversi che al parlante comune sfugge qualunque possibile connessione (...) Anche FOCE (del fiume) e FAUCE (parte del corpo umano), POSA (delle pietre) e PAUSA (in qualcosa che si sta facendo), PESARE (misurare un peso) e PENSARE (un'operazione astratta), SPALLA (parte del corpo umano) e SPATOLA (oggetto per lavorare) non hanno altro che una remotissima connessione tra loro, un legame così lontano che sfugge ai più e che comunque può essere ricostruibile solo dopo un'attenta valutazione (...) PIEVE, PLEBE e PARABOLA risalgono alla stessa origine, ma le vicende di queste forme sono state diverse”.

L'etimologia è una scienza bellissima, ricca di sorprese e di curiosità, di insegnamenti. Essa va però vista e studiata come una disciplina a sé stante e non come “prova” di colpevolezza fra due vocaboli odierni.

L’aver premiato MEDICO NEUROLOGO (M e D icone, URO logo) è stato atteggiamento aperturista?

Riportiamo di seguito alcune opinioni raccolte su Spazio ARI in merito all’identità etimologica insita nel gioco "medico neurologo”, fra i premiati al concorso Rebus di Classe. Nessuna in verità ha preso posizione sull’approccio, intransigente o permissivo, da tenere in sede di valutazione dei giochi.

LUCIGNOLO: La soluzione del gioco, evidenzia l’imparentamento, diciamo pure l'identità etimologica tra logo, da logotype, da logo-, e la parola che lo contiene, neurologo, da neuro- e - logo, ove l'unica differenza sta nella posizione, rispettivamente di primo e secondo elemento di una parola composta. Si potrebbe far rientrare il caso nella fattispecie degli affissi, per i quali si accetta, se non erro, che, ad esempio "con corso" in prima lettura possa dare "concorso" in seconda, con la preposizione contenuta, appunto, nel secondo termine.

ISE: Premetto che il rebus non mi soddisfa pienamente ma è corretto. Partiamo dalla seconda lettura. A mio parere è accettabile, infatti anche l'espressione "avvocato penalista" si basa sullo stesso concetto. Il primo termine "avvocato" indica la professione generale mentre il secondo indica la specializzazione dell'avvocato, quindi specificando il campo in cui lavora. Il vero difetto di questo rebus è la prima lettura invece appare difettosa per la presenza di troppi grafemi.

Note tecniche sul Play Off

Il Play Off 2020 è dunque partito e del suo svolgimento daranno conto il Leonardo ed il Canto della Sfinge.

Il Play Off è senz’altro:

  • il Concorso Rebus a tema obbligato più prestigioso;
  • l’unico Concorso Rebus patrocinato dall’A.R.I. ma “autogestito”, essendo esso organizzato dal vincitore dell’edizione precedente con il supporto della redazione del Leonardo;
  • l’unico Concorso Rebus a eliminazione diretta.

Due parole sulla sua struttura sono a nostro avviso utili per poter “acquisire” e giudicare elaborati in linea con il suo spirito.
La sua caratteristica è, per l’appunto, il tema obbligato fornito dall’illustrazione, sulla quale si devono cimentare gli autori, il quale costituisce certamente un vincolo per l’autore nei suoi ragionamenti al punto che non di rado egli, pur potendo sfruttare chiavi originali, non riesca a “chiudere il gioco”. Cionondimeno, il plus per il rebus del Play Off è però quello di elaborare all’interno dell’illustrazione obbligata un rebus le cui chiavi non potrebbero essere replicabili in un rebus a tema libero.
Con questo precipuo scopo l’organizzatore del Play Off seleziona le illustrazioni e quindi il più delle volte, scegliendo tra vignette umoristiche, opere d’arte, fotografie, ecc... corredate da originalità e surrealismo.
Un esempio di questo modus operandi può essere rappresentato dal rebus di Facso inventato partendo da una vecchia fotografia: PA scolari LG regge, dove LG è il ponte di fortuna costruito dopo l’alluvione che ha funestato la valle del Panaro.
Tale rebus, se fosse stato disegnato per “ordinaria collaborazione”, non avrebbe assunto quel plusvalore che il tema obbligato invece gli ha conferito.

Una pubblicazione certamente utile, soprattutto per i neofiti di questo concorso, è L’Albo d’oro del Play Off – Leonardo, curato da A.R.I. e B.E.I.

Non resta che augurare buon lavoro ai partecipanti.

ARI, il Comitato Tecnico.

LXXI Congresso Enigmistico Nazionale 41° Convegno Rebus A.R.I.

Riceviamo e pubblichiamo questo messaggio del Comitato Organizzatore:

Il Comitato organizzatore del Congresso Enigmistico Bologna 2020, a seguito della situazione venutasi a creare a causa del Covid-19 e confrontatosi anche con la struttura alberghiera, ha deciso, seppure a malincuore, di rinviare il Congresso al 2021, nella speranza di riuscire a stare insieme in un contesto più sicuro.

La nuova data programmata è 16/19 Settembre 2021

Il Comitato Organizzatore del Congresso Enigmistico Bologna 2020

Per i dettagli relativi alle gare bandite, potete seguire la pagina Concorsi.

Sito del Congresso


Passaparola

La newsletter dell'ARI è indirizzata a tutti i soci, purtroppo molti indirizzi email non sono più aggiornati, ti chiediamo pertanto di diffondere la voce a tutti gli amici verificando che abbiano ricevuto l'ultimo aggiornamento della newsletter o invitandoli a segnalarlo a promozione@rebussisti.it.


Pagina precedente: Biblioteca Digitale
Pagina seguente: Notizie utili